Commento su II Cronache 28:5
וַֽיִּתְּנֵ֜הוּ יְהוָ֣ה אֱלֹהָיו֮ בְּיַ֣ד מֶ֣לֶךְ אֲרָם֒ וַיַּ֨כּוּ־ב֔וֹ וַיִּשְׁבּ֤וּ מִמֶּ֙נּוּ֙ שִׁבְיָ֣ה גְדוֹלָ֔ה וַיָּבִ֖יאוּ דַּרְמָ֑שֶׂק וְ֠גַם בְּיַד־מֶ֤לֶךְ יִשְׂרָאֵל֙ נִתָּ֔ן וַיַּךְ־בּ֖וֹ מַכָּ֥ה גְדוֹלָֽה׃ (ס)
Pertanto l'Eterno, il suo Dio, lo consegnò nelle mani del re di Aram; e lo percossero e portarono via dalla sua una moltitudine di prigionieri e li portarono a Damasco. E fu anche consegnato nelle mani del re di Israele, che lo colpì con un grande massacro.
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